Dal Col Castello alla Roggia

Comune di Vidor


A fine 1917 a Vidor, sul Col Marcon, avvenne la strenua difesa della testa di ponte italiana contro la 12a divisione slesiana del Gruppo Stein, prima che il ponte venisse fatto saltare. Il territorio di Vidor venne coinvolto anche nell’offensiva finale dell’ottobre 1918.

BATTAGLIA D’ARRESTO – PRIMA BATTAGLIA DEL PIAVE
Il territorio comunale di Vidor venne interessato dal ripiegamento dell’esercito italiano dopo Caporetto. Il 10 novembre 1917, le poche truppe italiane che si trovavano alla sinistra del Piave, difesero la testa di ponte. Gli alpini si mantennero fermi sulle trincee e gli arditi contrattaccarono molte volte causando ai tedeschi gravissime perdite. Verso sera avevano esaurito le munizioni quando giunse l’ordine di ritirarsi alla destra del Piave.
Da quel momento il comune venne sgombrato in quanto si trovava in prima linea di combattimento. Gli abitanti furono costretti ad allontanarsi, ramingando di paese in paese, vivendo di elemosina. La denutrizione fu causa di molte morti d’inedia: 200 decessi su 1500 abitanti rimasti nel territorio. ( D.Ceschin)

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